L'Olio Extravergine di Oliva
come abbinarlo

News 12 set 2017

Alla stregua del vino, l'Olio Extravergine di oliva è un prodotto di eccellenza toscano e italiano in genere.

Tutti lo abbiamo sulla tavola ma ci rendiamo veramente conto della sua importanza a livello di benefici?
Inoltre, per degustarlo al meglio a tavola, come ci si può orientare nella scelta dell'olio extravergine di oliva "giusto"?

La regola più “facile” da seguire è probabilmente quella di scegliere l’olio da utilizzare per un piatto per similitudine di sapore: quindi per cibi delicati (insalate dolci, pesci al vapore, maionesi, carni bianche cotte in modo semplice) si sceglieranno oli delicati, dal fruttato leggero, pochissimo amari e piccanti; per piatti maggiormente strutturati (primi piatti a sugo rosso, pizze, tagliate di carne, pesce arrosto, verdura cotta) si sceglieranno oli dal fruttato medio, armonici ed equilibrati nelle sensazioni di amaro e piccante; per piatti molto saporiti, complessi (zuppe, minestre, carne rossa alla brace o ai ferri, legumi, bruschette, insalate amare), si preferiranno oli dal fruttato intenso, con amaro e piccante netti.

Su cibi “neutri” (una fetta di pane, la pasta bianca, il riso lesso, la patata bollita, …) il consiglio è di usare l’olio che vi piace di più, utilizzando il cibo proprio come una “base” per esaltare l’olio.

I cibi un po’ amari (carne alla brace, rucola, radicchio, carciofi) si sposano molto bene con oli che hanno una netta componente amara.
Piatti sostanziosi dal gusto tendenzialmente “rotondo”, quali una pasta e fagioli, una pasta e ceci, sono perfetti con oli piccanti.

Gli oli dai sentori più verdi, vegetali, con note di pomodoro sono perfetti per piatti saporiti in cui il pomodoro è un ingrediente importante (bruschetta, primi con sughi rossi, insalate con pomodori, pesce al forno con sapori mediterranei)

Un’altra facile e azzeccata regola da seguire è quella di utilizzare su piatti regionali l’olio della stessa regione: le ricette regionali sono nate nel tempo usando i prodotti (e quindi i gusti) del territorio, così è nata la loro armonia. Quindi oli umbri o oli toscani su carne alla brace, zuppe di legumi; l’olio ligure per la pasta al pesto; oli siciliani sui piatti tipici siciliani in cui la verdura, i capperi, l’origano sono protagonisti; l’olio dei laghi del nord per il pesce di acqua dolce; l’olio abruzzese per carni ovine, primi piatti con ragù di carne…

Infine il consiglio è di sperimentare: tenere in casa tre/quattro tipi diversi di olio (uno dolce e leggero, uno molto profumato e vegetale, uno con un buon piccante, uno con note amare nette) e giocare ad abbinare sui propri piatti scoprendo gli abbinamenti di proprio gusto.

Noi lavoreremo nell’abbinamento per contrapposizione (che è più innovativo rispetto la "regola") e per affinità relativamente alle texture dei piatti (ad esempio il cioccolato fondente, tendenza amara e texture "grassa" può solo esaltare la presenza dell'olio che ha le 2 medesime caratteristiche)
oppure utilizzando concetti come l’utilizzo di verdure a tendenza dolce con olio con importante nota amara in contrasto.
392 6443020
info@ristoranteextravergine.com
42.980413,11.8022553
Via Val d'Orcia 4 - 53047, Sarteano (Si)
Siamo chiusi di lunedì
Vuoi Informazioni?
Invia adesso la tua richiesta.
info@ristoranteextravergine.com